L’articolo esplora la potenza espressiva e la dimensione spirituale che caratterizzano lo sguardo dell’animale nell’arte. Tutto nasce dalla suggestione vissuta da Enrica Fico Antonioni al rifugio Animanatura di Semproniano, dove negli occhi del leone Mihal ha ritrovato l’intensità del celebre regista Michelangelo Antonioni. Da questa folgorazione è scaturita la mostra “Le Montagne Incantate”, curata da Matteo Pacini. Il testo passa poi in rassegna le altre tappe italiane: il progetto “Milano Animal City”, la rassegna “Selvatica” a Biella con la retrospettiva su Audubon, l’esposizione “+ Animali – Umani” nel vicentino e la collettiva “Animals” a Torino.
Anche gli artisti hanno un’anima, ci mancherebbe, tutti gli animali ce l’hanno, altrimenti non si chiamerebbero così. Può capitare pertanto che, nell’infinito ciclo delle metempsicosi – derivato al mondo classico occidentale dalle religioni orientali, esautorato dai dogmi del cristianesimo e dell’islam, ma oramai solidamente recuperato all’immaginario spirituale presente – gli occhi di Michelangelo Antonioni si riaprano, ad uno sguardo intensamente scrutante, nella testa viva di un giovane leone in cattività.
Il re del neorealismo rivive oggi in un re della foresta protetto dalla fondazione Animanatura, organizzazione nazionale dedicata alla protezione degli animali a Semproniano, maremma toscana profonda. E chi lo ha rivisto, e riconosciuto, è stata una testimone più che attendibile: Enrica Fico Antonioni, ultima compagna in vita del maestro della settima arte, che ha incontrato lo sguardo di Mihal (questo il nome del grande felino, assonante con Michelangelo) ed è rimasta ammaliata dalla stessa, più improvvisa, inaspettata passione che l’aveva legata al celebre regista. In Mihal vi è l’intensità espressiva, la qualità dello sguardo e della presenza che evoca l’universo visivo di Michelangelo Antonioni. Una folgorante suggestione che è pure all’origine di un progetto d’arte, natura e paesaggio dal titolo “Le Montagne Incantate”, una rielaborazione pittorica di immagini fotografiche caratterizzata da visioni sospese tra paesaggio reale e immaginazione, materia e astrazione, a cura di Matteo Pacini, nel trentennale del rifugio degli animali a Semproniano e per la nascita della Fondazione Animanatura ETS, madrina dell’evento Enrica Fico Antonioni. Attorno alle opere di Michelangelo Antonioni si è sviluppato un dialogo con i lavori della vedova Antonioni e Francesca De Mai, artisti appartenenti, per vicinanza umana e culturale, all’ambiente familiare e relazionale che negli anni si è formato attorno al regista. Nella diversità dei linguaggi e delle generazioni, le opere raccolte condividono un rapporto profondo con la natura, intesa non come semplice soggetto ma come spazio mentale, dimensione simbolica e terreno di trasformazione. Un humus culturale comune, sedimentato nel tempo, che trova nella figura di Michelangelo Antonioni un riferimento capace di attraversare sensibilità artistiche differenti.
La mostra cessa oggi 9 agosto, ma chi volesse incrociare gli occhi con Mihal, mentre inquadra un lentissimo piano sequenza, lo potrà fare anche dopo. L’anima del maestro vive in quella della fiera, nella quiete odorosa delle incantate montagne maremmane.
Altri, e variamente dislocati in Italia, sono stati gli eventi d’arte, alcuni dei quali ancora in scadenza entro l’estate, all’insegna – animistica – delle relazioni animali con l’arte. È proseguito a Milano, per cominciare, l’ormai storico e visionario progetto di urbanistica e design concettuale “Milano Animal City”, ideato originariamente, oltre una decade fa, con gli studenti del Politecnico di Milano sotto la guida di Stefano Boeri e Michele Brunello, in collaborazione con il Museo Civico di Storia Naturale. Nel capoluogo meneghino, durante la scorsa primavera, lo spazio dell’ADI Design Museum ha ospitato la mostra di ritrattistica e sensibilizzazione animalista di Marco Grasso.
Tra la primavera e l’estate si è ripetuta “Selvatica – Arte e Natura in Festival” a Biella, undicesima edizione della rassegna presso gli storici Palazzo Gromo Losa e Palazzo Ferrero. Il festival ha unito pittura, fotografia e scultura nel nome della tutela ambientale, con un prestigiosissimo ospite d’onore, autore di uno dei volumi bibliofili più ricercati al mondo, The Birds of America, dell’artista naturalista americano John James Audubon, cui è stata dedicata un’ampia retrospettiva.
Nel Veneto poi, ad Altavilla Vicentina, la mostra “+ Animali – Umani”, terminata a fine luglio presso il Superfine Showroom, a cura di Arte News Vicenza, ha esplorato la metamorfosi e il ribaltamento delle prospettive tra la figura umana e quella animale. Ma è stato con la seconda edizione di “Animals”, a Torino, nello spazio Con/Temporary, che il pubblico animalista dell’arte contemporanea si è immerso in una collettiva tutta dedicata all’istinto, alla vitalità e al legame primordiale tra l’essere umano e il mondo animale attraverso i linguaggi visivi e digitali.
Arte, anima mundi.

Ritratto intensamente espressivo in bianco e nero del regista Michelangelo Antonioni che fissa l’obiettivo, legato al tema dello sguardo dell’animale nell’arte.— Foto Maurizio La Pira

Il leone Mihal ospitato presso il rifugio Animanatura di Semproniano, il cui occhio scrutante incarna perfettamente lo sguardo dell’animale nell’arte. Fico ha dichiarato di aver riconosciuto negli occhi fieri e penetranti di Mihal, la stessa presenza, intensità ed energia spirituale che caratterizzavano il marito regista.— Foto Aldo Giuliani

Un momento di intesa e affetto tra Enrica Fico ed il regista Michelangelo Antonioni, che accompagna la riflessione sullo sguardo dell’animale nell’arte. Enrica Fico è stata la moglie di Antonioni, (uno dei registi più rivoluzionari della storia del cinema mondiale), la sua musa, la sua collaboratrice più stretta, la sua voce quando la malattia gli ha tolto la parola. Oggi è la custode della sua eredità artistica. Enrica Fico ha più volte raccontato di come lei e Antonioni comunicassero intensamente “con lo sguardo”, un linguaggio profondo e silenzioso molto simile a quello instaurato con il mondo animale.— Foto: Nemaj Ghosh
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