Con il progetto “Arte che viene, arte che va”, il territorio della Tuscia conquista il riconoscimento del MiC e un finanziamento di un milione di euro.
Civita di Bagnoregio, in aggregazione con il Comune di Bolsena, si è aggiudicata il titolo di Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028. L’annuncio ufficiale è stato dato dal Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, nella storica Sala Spadolini del Ministero della Cultura a Roma, alla presenza della giuria di valutazione e delle delegazioni delle quattro città finaliste.
Il verdetto ha premiato il dossier intitolato «Arte che viene, arte che va», capace di superare una competizione di altissimo livello che vedeva in corsa anche Capri («Le sirene del nuovo»), Padova («Ancora imparo. Esercizi di dissidenza») e Pozzuoli («La città delle fragilità creative»).
Il progetto: “Arte che viene, arte che va”
Il programma culturale presentato da Civita di Bagnoregio e Bolsena pone al centro la creatività come motore di coesione sociale e di sviluppo sostenibile per i piccoli borghi e l’intero territorio.
I punti chiave del dossier vincitore comprendono:
- Residenze d’artista: Spazi dedicati alla produzione artistica e all’accoglienza di creativi emergenti italiani e internazionali.
- Rigenerazione urbana e paesaggistica: Interventi di recupero di spazi dimenticati trasformati in luoghi d’arte accessibili al pubblico.
- Integrazione tra storia e contemporaneità: Un dialogo continuo tra la fragilità iconica del paesaggio di Civita e le forme più innovative dell’arte visiva e performativa.
Alla comunità vincitrice sarà assegnato un contributo straordinario di un milione di euro messo a disposizione dal Ministero della Cultura attraverso il Dipartimento per le attività culturali.
L’obiettivo dell’iniziativa è fare dell’arte contemporanea uno strumento per valorizzare i giovani talenti, attrarre un turismo culturale consapevole e costruire una rete duratura tra istituzioni pubbliche, privati e la cittadinanza. Il titolo sarà formalmente recepito ed emanato con delibera del Consiglio dei Ministri.
Albo d’Oro e Origini del Riconoscimento
- 2026: Gibellina è la prima Capitale italiana dell’Arte Contemporanea con il progetto “Portami il futuro”.
- 2027: Alba è la Capitale italiana dell’Arte Contemporanea con il dossier “Le fabbriche del vento”.
- 2028: Civita di Bagnoregio (in aggregazione con Bolsena) vince con il progetto “Arte che viene, arte che va”.
Origini dell’Iniziativa
Istituito dal Ministero della Cultura (MiC) tramite la Direzione Generale Creatività Contemporanea (regolato dal Decreto Ministeriale n. 117 del 21 marzo 2024), il titolo nasce per affiancare la storica Capitale Italiana della Cultura.
L’obiettivo è promuovere e sostenere la creatività contemporanea, la rigenerazione urbana, la valorizzazione dei giovani talenti e l’innovazione dei territori italiani attraverso un premio annuale di un milione di euro destinato al programma culturale vincitore.
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