Educazione emotiva, a Pescara il Creazionismo per una Nuova Era

Al Teatro Cordova di Pescara si è svolta una partecipata serata culturale dedicata al volume “L’ Educazione emotiva nella scuola e nella società – Idee e proposte”, opera collettiva promossa dal movimento Creazionismo per una Nuova Era. Al centro dell’incontro, il valore dell’educazione emotiva come strumento di ascolto, empatia e trasformazione della scuola e della società.

Presso il Teatro Cordova di Pescara si è svolta una partecipata serata culturale dedicata alla presentazione del volume “L’Educazione emotiva nella scuola e nella società – Idee e proposte”, opera collettiva che raccoglie il contributo di circa ottanta autori aderenti al movimento culturale Creazionismo per una Nuova Era, fondato dalla scrittrice e formatrice Annalisa Potenza. L’iniziativa si propone di promuovere una nuova visione educativa fondata sull’intelligenza emotiva, sull’ascolto e sulla valorizzazione della persona.

La serata è stata condotta dalla giornalista Monica Campoli e aperta dai saluti istituzionali dell’avvocato Valeria Toppetti. Ospite d’onore il professor Pio Giovanni Sangiovanni, presidente nazionale dell’AND – Associazione Nazionale Docenti, che ha sottolineato l’importanza dell’educazione emotiva all’interno dei percorsi scolastici contemporanei.

Tra gli ospiti più attesi il professor Massimo Pasqualone, docente universitario, critico letterario e autore di numerose pubblicazioni, da anni impegnato nella promozione della cultura umanistica e nella valorizzazione dei nuovi movimenti letterari e artistici. Il suo contributo ha evidenziato il ruolo fondamentale della letteratura e dell’arte nella formazione emotiva delle nuove generazioni e nel recupero di una dimensione autenticamente umana dell’educazione.

Hanno inoltre preso parte all’evento: Davide Mastroianni, Giulia Di Giampaolo, Teresa Maria Di Santo, Beniamino Cardines, Assunta Di Basilico, Patrizia Splendiani e Daniela D’Alimonte, insieme a numerosi autori presenti nel volume.

Particolarmente apprezzato il momento dedicato alle letture dei testi degli autori. Sul palco si sono alternati Alessandra Melideo, Giancarlo Prosperi, Annalisa Piermattei, Giulia Madonna, Mara Motta, Sandra De Felice, Manuela Di Dalmazi, Alessandra Della Quercia, Annamaria Di Lorenzo, Arianna Mattozzi, Rosamaria Binni, Francesco Di Rocco, Miriam Giuliani, Marco Tabellione, Annarita Pasquinelli e Sabrina Galli. Hanno offerto al pubblico riflessioni, racconti e poesie ispirate ai temi dell’educazione, dell’empatia e della crescita personale.

La manifestazione è stata arricchita dagli intermezzi musicali di Massimo Giuliano e Raffaele Rubino, che hanno contribuito a creare un’atmosfera intensa e coinvolgente.

Tra gli interventi che hanno suscitato maggiore emozione si è distinto il testo “Il Coro Invisibile” di Alessandra Melideo, una profonda riflessione sul mondo della scuola e sulla necessità di riconoscere e accogliere le emozioni che abitano ogni persona.

Con parole poetiche e immagini evocative, l’autrice ha invitato educatori, docenti e studenti ad ascoltare quel “coro invisibile” fatto di paure, speranze, fragilità e desideri che spesso resta nascosto dietro il silenzio o dietro comportamenti difficili da interpretare. Nel testo, la scuola viene descritta come una “barriera corallina di anime” e l’intelligenza emotiva come la capacità di leggere la ferita dietro la rabbia, il bisogno dietro il conflitto, l’umanità dietro ogni gesto.

Il messaggio finale è un invito a trasformare le aule in luoghi di autentica relazione, dove la prestazione non prevalga sulla persona e dove il cuore possa finalmente diventare parte integrante del percorso educativo.

Come scrive Alessandra Melideo nel suo intenso componimento:

“Trasformiamo le nostre aule non in stanze dove si misura la prestazione, ma in spazi dove si impara l’arte di esistere insieme. Perché una scuola che sa ascoltare il cuore è l’unica scuola che può ancora salvare il destino del mondo.”

Una conclusione che sintetizza perfettamente lo spirito dell’intera manifestazione e la missione del movimento Creazionismo per una Nuova Era. Costruire una società più consapevole, empatica e umana, partendo dall’educazione delle nuove generazioni.

IL CORO INVISIBILE di Alessandra Melideo

Immaginate di entrare a scuola domani mattina e di decidere, finalmente, di chiudere gli occhi per ascoltare davvero.

Oltre il clic delle tastiere, oltre la luce fredda dei display, c’è un coro invisibile.

Il battito accelerato di chi ha paura di non essere abbastanza.

Il respiro spezzato di un insegnante che si sente invisibile.

L’eco sorda di una solitudine che cerca un angolo dove non fare rumore.

La scuola non è una sequenza di mura, scadenze e schermi digitali.

 È una barriera corallina di anime che vibrano e tremano nello stesso istante.

Eppure, per troppo tempo abbiamo finto di governarla con la sola geometria delle regole.

La verità è una lama affilata: la mente non accende nessuna luce se prima il cuore resta sbarrato.

Che cos’è, allora, l’intelligenza emotiva?

Non cercatela nei manuali, non è una formula scientifica.

È la capacità di dare un nome al vento che ci si muove dentro.

È guardare un ragazzo che alza la voce, o che si rifugia dietro un silenzio di cemento, e non vedere una regola infranta.

Significa avere gli occhi per leggere la ferita nascosta dietro quella rabbia.

Un grido che ha smarrito le sue parole e che urla per essere decifrato.

Se varchiamo la soglia con il peso di chi porta solo scadenze, doveri e scudo alzato, stiamo insegnando loro a difendersi dalla vita, non ad amarla.

Quando sappiamo accogliere un fallimento o ascoltare una fragilità senza giudicare, stiamo scrivendo una poesia senza versi.

 Una poesia fatta solo di presenza.

Ogni nostra reazione è un seme nel deserto.

 E i ragazzi sono la terra che aspetta di vedere se siamo capaci di farla fiorire.

Viviamo in un tempo che corre veloce, un’era di schermi freddi e intelligenze artificiali capaci di calcolare tutto.

 Le macchine risolveranno i problemi perfetti, scriveranno testi impeccabili.

Ma cosa resterà della nostra umanità?

Resterà la capacità di stare nel dolore del crollo.

La forza di rialzarsi quando tutto trema.

La grazia dell’empatia.

Se la scuola allena solo il calcolo, crea specchi vuoti.

Se educa il cuore, coltiva anime capaci di abitare il futuro senza smarrirsi.

Da domani, quando varcherete la soglia della vostra scuola, lasciate fuori per un attimo l’armatura del ruolo.

Guardate i ragazzi e i colleghi non per quello che devono fare, ma per quello che sono.

Sintonizziamoci sulle loro frequenze silenziose.

Trasformiamo le nostre aule non in stanze dove si misura la prestazione, ma in spazi dove si impara l’arte di esistere insieme.

Perché una scuola che sa ascoltare il cuore, è l’unica scuola che può ancora salvare il destino del mondo.

Grazie.

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Monica Campoli e Alessandra Melideo sul palco del Teatro Cordova di Pescara durante la serata dedicata all’educazione emotiva.

Monica Campoli e Alessandra Melideo durante l’incontro al Teatro Cordova di Pescara dedicato all’educazione emotiva, alla scuola e al movimento Creazionismo per una Nuova Era.
Monica Campoli e Alessandra Melideo sul palco del Teatro Cordova di Pescara durante la serata dedicata all’educazione emotiva.
La locandina della serata culturale del 14 giugno 2026 al Teatro Cordova di Pescara, dedicata all’educazione emotiva nella scuola e nella società e promossa dal movimento Creazionismo per una Nuova Era.
Locandina dell’evento dedicato all’educazione emotiva e al libro “L’Educazione emotiva nella scuola e nella società”, organizzato dal Creazionismo per una Nuova Era a Pescara.

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