Premio BAC 2026 a Maria Grazia Di Bari. “Do voce a chi non ce l’ha più”

Maria Grazia Di Bari, madre di Nicole Lelli, vittima di femminicidio a Roma nel 2015, premiata al BAC 2026 a Collescipoli di Terni. Una testimonianza intensa e un impegno costante nelle scuole contro la violenza di genere.

Collescipoli (Terni) – “Oggi sono qui per dare voce a chi non ce l’ha più.” Con queste parole, Maria Grazia Di Bari ha aperto il suo intervento durante la cerimonia del Premio BAC 2026, nel suggestivo borgo umbro di Collescipoli. Un momento intenso e carico di significato, che ha segnato la prima edizione del riconoscimento promosso da BAC – Borgo Arti Collescipoli insieme a..incostieraamalfitana .it Festa del Libro in Mediterraneo, all’interno della rassegna “Chiostro e Inchiostro”, ospitata nel chiostro cinquecentesco dell’ex Monastero di Santa Cecilia.

“Oggi sono qui per dare voce a chi non ce l’ha più.” E’ la voce diventata testimonianza e impegno della madre di Nicole Lelli, uccisa a Roma nel 2015.

“Il femminicidio è la forma più estrema della violenza di genere. E’ una donna uccisa in quanto donna, molto spesso da chi diceva di amarla. È l’ultimo atto di una spirale che comincia molto prima con insulti, minacce, controllo, isolamento”.

Per anni insegnante, oggi Maria Grazia Di Bari continua a svolgere un ruolo educativo fondamentale, portando la sua esperienza nelle scuole.

“L’educazione è alla base di ogni cambiamento. È lì che nascono i comportamenti, ed è lì che dobbiamo intervenire per prevenire la violenza sulle donne”. Un lavoro costante, fatto di incontri, dialoghi e confronto diretto con i giovani, per riconoscere i segnali e costruire una cultura del rispetto.

Momenti della partecipazione di Maria Grazia Di Bari. Con Tiziana Laudadio, assessora Comune di Terni; durante la consegna del premio da parte di Andrea Giuli, direttore artistico di Borgo Arti Collescipoli e Alfonso Bottone, direttore organizzativo di ..incostieraamalfitana .it; e durante il suo discorso.

Nel suo intervento, Di Bari ha posto l’attenzione anche sulla violenza che si nasconde e si normalizza o meglio sulla normalizzazione diffusa che si manifesta anche nel linguaggio. “Frasi come ‘era solo geloso’ o ‘sono ragazzi’ minimizzano comportamenti che non devono mai essere accettati”. Per la mamma di Nicole bisogna rompere il silenzio per salvare vite, riconoscere i segnali e agire.

“Dietro ogni schiaffo, dietro ogni insulto, c’è una persona. E dietro ogni persona che denuncia deve esserci una comunità pronta ad ascoltare e aiutare”. Un invito a non voltarsi dall’altra parte e a sostenere chi denuncia, facendo rete con i centri antiviolenza e le realtà del territorio.

“Parlare, denunciare, intervenire può fare la differenza. Può salvare delle vite”. Accanto all’impegno educativo, c’è quello della memoria. Da quattro anni si svolge il memorial dedicato a Nicole nella borgata Gordiani di Roma.

Una realtà sportiva e sociale radicata nel territorio, che organizza ogni anno un torneo di calcio femminile in sua memoria. “Non è solo sport. E’ memoria, presenza e responsabilità collettiva”.

Un appuntamento che cresce di anno in anno, coinvolgendo sempre più squadre e portando avanti un messaggio condiviso ossia contrastare la violenza di genere.

Il Premio BAC 2026 a Maria Grazia Di Bari rappresenta impegno. È il segno di una comunità culturale che sceglie di dare spazio a testimonianze capaci di scuotere le coscienze.

Per una voce che oggi risuona ancora più forte. Perché non è solo la sua.

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Lello Marangio a Collescipoli. Premio BAC allo scrittore umorista – IL GIORNALE PRESS

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