Premio “Palazzaccio”. A Oppido la grande festa della letteratura

Nove autori protagonisti in Piazza Francesco Marino Zuco gremita per la prima edizione del Premio Letterario Palazzaccio, promosso dal Circolo dei Lettori “Nostos”.

Oppido Mamertina, una piazza per la letteratura. Nove autori protagonisti della prima edizione del Premio Letterario Palazzaccio

Una Piazza Francesco Marino Zuco gremita e nove scrittori riuniti a Oppido Mamertina per una serata interamente dedicata alla letteratura. È quanto accaduto domenica 9 agosto, in occasione della prima edizione del Premio Letterario “Palazzaccio”, promosso dal Circolo dei Lettori “Nostos”.

Sul palco sono saliti Anna Mallamo (“Col buio me la vedo io”, Einaudi, 2025), Marina Valensise (“Un cuore greco. Il ritorno ai classici del Novecento”, Neri Pozza, 2025), Marta Lamalfa (“L’isola dove volano le femmine”, Neri Pozza, 2024), Aldo Nove (“Inabissarsi”, Il Saggiatore, 2025), Enzo Ciconte (“Storia dell’altra Italia”, Laterza, 2026), Gioacchino Criaco (“Dove canta il cuculo”, Piemme, 2026), Mimmo Gangemi (“A me la gloria”, Solferino, 2025), Santo Gioffrè (“Il tempo del male”, Castelvecchi, 2026) e Daniele Pronestì (“Le ragioni dell’istinto”, Bompiani, 2025).

Sotto la conduzione di Arcangelo Badolati e Ramona Barbaro, l’evento ha visto alternarsi la lettura delle valutazioni del Comitato Scientifico, i contributi originali degli scrittori ed esibizioni artistiche ispirate alle opere in gara.

Mara Scarcella ha aperto la serata interpretando un brano tratto da “Il Previtocciolo” di don Luca Asprea (Feltrinelli, 1971), il romanzo che ha ispirato il nome del Premio. La riduzione del capitolo “Le visite al Palazzaccio”, con la sua descrizione dei bambini sospesi tra curiosità e paura nell’antico edificio, ha offerto una chiave di lettura simbolica per l’evento.

Il programma è entrato nel vivo con le letture sceniche di Giovanni Parrello e Lilly Sgrò e con la presentazione delle motivazioni del Comitato Scientifico del Premio Letterario Palazzaccio, che hanno evidenziato la ricchezza di sguardi e approcci dei libri selezionati. La serata si è sviluppata tra letteratura e musica grazie agli interventi dell’ensemble del Circolo dei Lettori “Nostos”, diretto da Vincenzo Zindato con la voce di Titti Mileto. A completare l’atmosfera, le opere dell’orafo Rocco Epifanio (creatore del trofeo ufficiale) hanno addobbato i balconi di Palazzo Grillo, trasformando la piazza in una galleria d’arte a cielo aperto.

Tra gli interventi della serata, Anna Mallamo ha evidenziato l’importanza di superare gli stereotipi negativi sulla Calabria, proponendo un nuovo modo di raccontare la regione attraverso la letteratura. In questa prospettiva, il Premio Palazzaccio diventa metafora di un luogo antico destinato alla rovina che lentamente torna alla vita e di un destino che non si arrende agli eventi, ma si scuote e si riscrive.

L’ampia partecipazione di pubblico in Piazza Francesco Marino Zuco è stata evidenziata da Enzo Ciconte: «Una piazza stracolma di persone attente e interessate ha fatto da cornice all’evento. È bello vedere che ci sono decine di giovani che si riuniscono per leggere libri e poi premiare autrici e autori calabresi». Ciconte ha poi rimarcato il valore delle differenti visioni presenti: «Gli autori premiati sono, siamo, diversi e diverse, e questo rappresenta la complessità della Calabria con le sue luci e le sue ombre. Non siamo uguali, trattiamo temi diversi con prospettive diverse, e questa è una ricchezza».

Sul valore culturale dell’iniziativa si è espresso anche Antonio Roselli, Segretario del Premio: «Un Premio letterario non stabilisce gerarchie definitive. Propone, piuttosto, un canone provvisorio, aperto al confronto e al dibattito. Il Premio Letterario Palazzaccio intende affermare un principio semplice ossia la letteratura continua a essere uno spazio privilegiato nel quale una società riflette criticamente su sé stessa».

L’evento ha evidenziato il tratto distintivo della manifestazione, affidare interamente agli autori e alle loro opere il compito di costruire il racconto della serata. Un’impostazione che ha trovato pieno riscontro nella risposta calorosa del pubblico.

Spazio anche per i riconoscimenti speciali, assegnati al giornalista e scrittore Arcangelo Badolati (per la sua attività giornalistica e culturale) e all’editore Remo Barbaro della Barbaro Editore di Oppido Mamertina (per l’impegno editoriale). Tra musica, letture e arte, la prima edizione del Premio Letterario Palazzaccio, guidata dal Circolo “Nostos”, si chiude ponendo le basi per diventare un appuntamento culturale fisso sul territorio.

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