Premio Marrucino 2026, ecco tutti i premiati della rassegna

Il Teatro Marrucino di Chieti consacra il successo del teatro amatoriale con un trionfo di pubblico alla finale del Premio Marrucino 2026. Sul palco i migliori interpreti e le compagnie premiate al termine di una stagione che ha confermato il valore culturale e sociale del teatro amatoriale.

Si è chiusa in un Teatro Marrucino gremito la nona edizione della Rassegna di Teatro Amatoriale “Premio Marrucino 2026”, la prestigiosa manifestazione promossa dalla Deputazione Teatrale Teatro Marrucino in stretta collaborazione con la F.I.T.A. Abruzzo (Federazione Italiana del Teatro e delle Arti).

La cerimonia conclusiva, andata in scena sabato 23 maggio, ha suggellato un lungo viaggio artistico iniziato a gennaio, confermando lo straordinario legame tra la cittadinanza teatino-abruzzese e il teatro vernacolare, comico-brillante e d’autore .

Il valore antropologico e sociale del teatro amatoriale.

Lontano dall’essere una semplice attività di svago, il teatro amatoriale rappresenta un presidio culturale fondamentale e un eccezionale veicolo di coesione sociale. Le compagnie amatoriali svolgono una vera e propria funzione di archeologia viva, custodendo, tramandando e valorizzando le radici linguistiche, i dialetti e le tradizioni popolari che rischiano altrimenti di sbiadire nella contemporaneità. Portare questa forma d’espressione sul palcoscenico significa fare memoria attiva e restituire dignità letteraria alla quotidianità, alla storia e all’anima più autentica delle comunità locali. La straordinaria affluenza di pubblico registrata durante l’intera rassegna dimostra quanto il teatro amatoriale sia uno specchio in cui la collettività ama ancora riconoscersi, riscoprendo il valore dell’aggregazione spontanea, dell’inclusione e della condivisione intergenerazionale.

Un gioiello ottocentesco custode della tradizione e dell’arte.

Ospitare la rassegna F.I.T.A. all’interno del Teatro Marrucino significa inserire l’arte amatoriale nel tempio culturale d’eccellenza dell’Abruzzo . Fondato agli inizi dell’Ottocento (edificato tra il 1813 e il 1817 su progetto dell’architetto Eugenio Michitelli), il teatro sorse sulle mura perimetrali della chiesa sconsacrata di S. Stefano e S. Ignazio. Inaugurato l’11 gennaio 1818 come Real Teatro San Ferdinando in onore di Ferdinando I di Borbone, assunse l’attuale nome di Marrucino nel giugno del 1861, per celebrar l’antica e fiera popolazione italica che risiedeva nell’antica Teate preromana.

Con una capienza storica di 502 posti distribuiti tra platea, quattro ordini di palchi e il loggione monumentale (quest’ultimo aggiunto nel 1872), il Marrucino è ufficialmente riconosciuto dal Ministero della Cultura come Teatro di Tradizione. La struttura si distingue per l’eleganza dei suoi arredi, i velluti porpora e il maestoso rosone ligneo affrescato che sormonta la platea, elementi che la rendono uno dei poli lirico-teatrali più affascinanti e attivi del panorama nazionale.

La struttura si distingue per l’eleganza dei suoi arredi, i velluti porpora e il maestoso rosone ligneo affrescato che sormonta la platea, elementi che la rendono uno dei poli lirico-teatrali più affascinanti e attivi del panorama nazionale.

Le istituzioni e la giuria tecnica.

A condurre con competenza e disinvoltura  la serata finale è stata Ambra Porreca, Vice presidente F I.T.A  Abruzzo, attrice e aiuto regista della compagnia Teatrale I MarrucIni, che ha aperto l’evento rivolgendo un sentito ringraziamento all’Amministrazione Comunale di Chieti e ai vertici della Deputazione Teatrale: il Presidente, Ing. Giustino Angeloni, e il Direttore Amministrativo, Dott. Cesare Di Martino . Un plauso speciale è stato riservato al Presidente F.I.T.A. Abruzzo e Direttore Artistico della rassegna, Antonio Potere, anima organizzativa e instancabile promotore del teatro amatoriale come fondamentale strumento di conservazione e tutela del patrimonio linguistico, storico e dialettale collettivo .

Nel corso della serata, sono state consegnate speciali targhe d’eccellenza alle figure chiave della programmazione del Marrucino: oltre a Giustino Angeloni e Cesare Di Martino, i riconoscimenti istituzionali sono andati a Giuliano Mazzoccante (Direttore Artistico del Teatro), a Davide Cavuti (Direttore Artistico della Prosa) e al giornalista del quotidiano Il Centro Giuseppe Rendine.

Sul palco è stata inoltre presentata la giuria tecnica del premio, chiamata al complesso compito di valutare le opere in concorso durante l’intera stagione. La prestigiosa commissione, presieduta dal Professor Massimo Pasqualone, ha visto schierati autorevoli esponenti del panorama culturale e formativo del territorio: Alessandra Melideo, Angela Rossi, Melody Di Paolo, Alberto Cremonese, Manlio Cocco e Stefano Maria Simone.

Tutti i premiati della nona edizione.

Il palmarès del Premio Marrucino 2026 ha visto una distribuzione di riconoscimenti che attesta l’alto livello attoriale e scenografico di tutte le realtà in gara :

Miglior attore caratterista: Antonio La Manna (Compagnia “Camomilla a colazione” di Visciano, NA).

Migliore attrice caratterista: Anna Maria Ginestra (Compagnia “Atriana” di Atri, TE).

Miglior attore non protagonista: Dante Fortuna (Compagnia “Atriana” di Atri, TE).

Migliore attrice non protagonista: Laura Miccoli (Compagnia “Maramè” di Francavilla al Mare, CH).

Miglior attore protagonista: Luciano Fontana (Compagnia “Teatro Nuovo” di Valmontone, RM).

Migliore attrice protagonista: Anna Bartoli (Compagnia “I giovani amici del teatro” di Pescara).

Migliore allestimento scenografico: Compagnia “Lu Passatempe” di Penne (PE).

Migliore ricerca linguistica (Premio speciale “Raffaele Fraticelli”): Compagnia “Li nipute di Tatone” di Chieti.

A coronamento della serata e fuori concorso, la storica compagnia teatina “I Marrucini” ha portato in scena la commedia brillante vernacolare “Chi tante ne fa’… une n’aspette…”, scritta e diretta dallo stesso Antonio Potere . Una vera e propria festa popolare che ha regalato al pubblico le ultime grandi risate, confermando la rassegna del Marrucino come uno spazio vivo di condivisione, crescita artistica e altissima partecipazione sociale per l’intera regione.

I vincitori della nona edizione del Premio Marrucino 2026 ricevono i riconoscimenti assegnati dalla giuria al termine della rassegna dedicata al teatro amatoriale, ospitata nello storico Teatro Marrucino di Chieti.
Tutti i premiati della nona edizione del Premio Marrucino 2026 al termine della cerimonia conclusiva ospitata dal Teatro Marrucino di Chieti.

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